Il Punto BiancAzzurro

PESCARA BELLO A META’

Un Pescara bello a  metà quello visto nelle prime 14 gare del campionato di serie B del confermato Massimo Oddo.

La compagine biancoazzurra infatti con 24 punti all’attivo ha effettivamente dimostrato di essere una squadra seppur giovane, fai altalentanti che purtroppo molti anni si porta dietro, specie quello di mancare negli appuntamenti topici importanti dove si potrebbe e dovrebbe effettuare il salto di qualità per il quale basterebbe quel pizzico di convinzione e di voglia in più per ottenere un qualcosa tanto sospirato dalla tifoseria.

Una squadra in gran parte rinnovata nella sua totalità dove comunque spicca senza fuori discussione con Gianluca Lapadula che veramente ha ben fatto figurare finora e che nello stesso tempo non ha per nulla sentito della salto di categoria poiché l’attaccante ex di proprietà della Parma ma soprattutto proveniente dalla Lega Pro ex giocatore delle Teramo si è ottimamente inserito subito di meccanismi di Massimo Oddo prefissandosi un preciso obiettivo ad inizio di campionato.

Per l’ennesima volta ci troviamo un campionato pressoché mediocre quello che si sta disputando almeno in queste prime 12 partite, con dei punti interrogativi inerenti la difesa attraverso errori veramente grossolani che si sono visti a Vicenza a Novara e in casa contro la Ternana, il modulo adottato da Massimo Oddo  il 4-3-1-2 ovviamente penalizza quella che è la proposizione in attacco e predilige di più la manovra quasi difensifistica che penalizza alcuni giocatori abituati con il modulo 4-3-3 riferendoci a Valoti e Cocco.

In un campionato quello cadetto dove il tasso tecnico non è elevato, il Pescara comunque pur avendo le possibilità, le potenzialità e le capacità per lottare  per  un posto al sole, bisogna vedere quelle che sono le ambizioni della società, se ci  si accontenta di un campionato ottimo di serie B oppure se si vuole ambire nel migliorare il risultato del campionato scorso cioè la promozione in serie A.

Nell’ultimo trittico di partite esattamente Crotone in casa Novara fuori è nuovamente la ternana in casa ci si aspettava sicuramente qualcosa di più laddove purtroppo si è riusciti in queste ultime tre partite a racimolare solamente a malapena tre punti, in un normale che comunque tutti meccanismi di massimo otto devono ancora essere bene assimilati dove comunque la squadra può non solamente che crescere sotto l’aspetto fisico e tecnico ma soprattutto sotto l’aspetto convenzionale e mentale laddove comunque ci sono anche giocatori di esperienza che comunque il campionato cadetto lo hanno già disputato e ci riferiamo comunque a crescenza si cicloni ci riferiamo comunque confermato e stampa hanno lo stesso valore è ancora poco che comunque il neo attaccante del Pescara finora sta deludendo non assillato finora nessuna rete essendo stato l’anno precedente il capocannoniere in serie B fa comunque notare e sottolineare un aspetto che comunque in attacco il Pescara cincischia e per far fatica veramente a portare gli sviluppi di un tema tattico in attacco in avanti in maniera deficitaria la sorpresa comunque di questa prima parte della prima parte del campionato nel girone d’andata senza dubbio oltre alla padrona c’è anche quello di Luca forte l’ex attaccante del Varese ha ampiamente dimostrato non solo di avere i numeri ma quello di avere una grande fisicità una grande pensosità e anche un bel tiro quello che comunque ci preme sottolineare in maniera maggiore a centrocampo e la conferma anche un po’ fasi alternanti di torre era questo gioiellino ceduto dalla Sampdoria e fatto restare in prestito alla Pescara in tante circostanze ha dimostrato veramente di avere i numeri matti impiegato qualche volta in un ruolo non propriamente suo veramente creato disastri e anche a volte è stato influente per delle reti subite dai biancoazzurra.

Il punto nevralgico della squadra cioè la difesa ha trovato le sue difficoltà anche qui in fasi alternanti dove comunque soprattutto nelle prime partite zuppa ricce ha dimostrato di avere delle grosse difficoltà ma comunque si è anche abbastanza ben inserito nel suo ruolo di centrale con l’accoppiata forma si è fatto molto importante e che comunque la conferma di zampalo sulla destra ha ampiamente dimostrato che questo giocatore fondamentale non solo per il gioco progressivo dei biancazzurri ma nello stesso tempo anche per quanto riguarda una sicurezza in fase difensiva tant’è che nelle gare che lui non ha disputato per infortunio per squalifica la sua assenza nonostante bene sostituito dal difensore siamo rozzi si è veramente fatta sentire laddove lui ha dovuto ricoprire un ruolo suo specie a Vicenza a è riuscito anche a mettere una sua nota avendo anche la possibilità con l’altro piede di effettuare crossa per dare problemi alla retroguardia avversaria come ripeto è scaduto in Veneto in cui una sua assistente ha portato il pareggio del Pescara a Vicenza.

Secondo il mio modesto parere il modulo adottato da Massimo. E lo ricordiamo il 4312 è un modulo che comunque penalizza fortemente alcuni giocatori tra questi possiamo citare e recitare tranquillamente voti lo stesso cocco perché negli anni passati specie nello scorso il primo nel Perugia e il secondo nelle file del Vicenza hanno adottato e ottenuto ottimi risultati con il 4343 in cui otto durante l’esecuzione delle alcune partite tipo quella contro il Crotone e contro la pro Vercelli ha costretto al cambiamento di modulo quindi di rivisitare la rivalutazione di un simile 433 ma meglio appropriato con un 4122 di conseguenza ha fatto vedere più garanzie e più cose con l’amarezza purtroppo di una mentalità giovane ancora deficitaria e immatura per un eventuale salto di categoria.

Che la squadra abbia grandi margini di miglioramento questo è messo fuori discussione fatto sta che comunque il Pescara è sempre stato nelle alte medie alte posizioni in classifica ribadendo il concetto occupando in attualmente la settima posizione la quinta utile per quanto concerne il bravo fatti e fatti testimoniare il fatto che comunque il campionato molto livellato ma che nello stesso tempo una squadra che seppur con delle situazioni deficitarie sotto molti aspetti è molto più forte rispetto a quello dello scorso anno con l’ex allenatore Marco baroni attualmente al Novara sposò tutto per quanto concerne una questione di fisicità una questione tecnica e una questione di valori la squadra deve comunque capire che la piazza pescarese è molto esigente e che comunque si aspetta tanto da loro soprattutto da una società che comunque non ha mai dato problemi non è mai stata al centro di errori sia per quanto riguarda a pagamenti di stipendi sia per quanto concerne altre situazioni e che comunque si aspetta giustamente una risposta sul campo determinante e forte per quanto concerne questo campione di serie B che deve essere comunque salvaguardato poiché abbiamo visto come sono andate a finire alcune squadre rischiando e alcune anche purtroppo arrivando al fallimento.

Non è di certo solo con blasone che si vincono i campionati che comunque le si ottengono ottimi risultati ma ci vuole cuore testa abnegazione concentrazione e soprattutto una vita serena e regolare quella di uno sportivo quello che comunque deve cercare e sta cercando di portare avanti la società delle Pescara non a caso due giocatori molto grossi non solo a livello quantitativo ma livello qualitativo esattamente Fiorello e zampa che erano comunque in prestito hanno fatto di tutto per ritornare in riva all’Adriatico e questo è da tener conto in quanto la società del Pescara e la città di Pescara ha sempre trattato molto bene ogni giocatore che è arrivato qui in terra adriatica un discorso a parte merita comunque sala mondo che all’inizio prima del campionato durante la preparazione era tornato a vestire in mala maglia bianca azzurra per poi invece accordandosi con il Cagliari è andato in riva sarda a cercare comunque di ottenere una promozione insieme all’ex attaccante Melchiorre che secondo lui può essere sicuramente alla portata ma che comunque porta avanti un allenatore da sotto l’aspetto tecnico con qualche dubbio per quanto concerne la costanza di risultati.

È pur vero che finora non sono stati viste quelle che sono i veri valori delle squadre del campionato e anche quello del Pescara quando ci sono i terreni veramente sul limite della praticabilità poiché attualmente il tempo è stato abbastanza clemente e lì sicuramente nel periodo invernale sarà determinante l’aspetto fisico quindi la preparazione di ogni squadra nella specie della Pescara nel vedere quale resistenza potrà portare. Questi giocatori dall’altro canto, il la squadra biancoazzurra di massimo otto può vantare di avere al suo cospetto una formazione un gruppo molto ampio anche abbastanza giovane ma che comunque molte prospettive l’unica cosa è quella di cercare di creare un’unità di intenti quella di cercare di voler capire quali sono ribadisco le ambizioni quali sono gli obiettivi che ci si può raggiungere che ci si può prefissare perché comunque un obiettivo di migliorare il risultato dello scorso anno può essere senza fuori dubbio alla portata dei biancazzurri perché finora non c’è stata nessuna squadra che sotto l’aspetto tecnico e sotto l’aspetto fisico abbia messo sotto come si dice in gergo la compagine allenata da Massimo. Ma si modo che comunque non è mai contento e pretende ovviamente di più ma che comunque in alcune partite già messo veramente del suo nel cui purtroppo penalizzare la squadra e nel non poi alla fine riuscire ad ottenere un risultato positivo.

A questo punto non ci spetta che aspettare nelle prossime gare per vedere quale sarà il destino di questa compagine fatto sta che comunque in un campionato dove non ci sono degli squilibri dove comunque i punti sono veramente pochi il divario è pressoché nullo e dove il tasso tecnico veramente deficitario noi pensiamo che se il Pescara se la società se i giocatori e soprattutto se il tecnico faranno compattezza esteri cesseranno l’occhiolino sicuramente si potrà dire qualcosa per quanto concerne la promozione nella massima serie e magari iniziare un ciclo dove comunque il Pescara stesso potrebbe essere una carta veramente sorprendente per quanto concerne l’elite del calcio italiano anche se dopo anni si è rifatto vivo l’Ascoli ma comunque questa è tutta un’altra storia quello che conta innanzitutto è quello di mantenere intatta una categoria e quello comunque di cercare di trovare dei giocatori da valorizzare di giocatori che comunque possono non solo fare caso della società bianca azzurra in termini economici ma soprattutto anche quello di migliorare un tasso tecnico di una squadra che veramente è veramente molto molto forte quindi non ci spetta che attendere i prossimi eventi nella speranza di vedere una volta per tutte al più presto possibile il nome Pescara tra le prime due delle posizioni in classifica del campionato di serie B.

PESCARA: IL DANNO OLTRE LA BEFFA!!!

Proprio così,quello subito a Palermo è stato sotto certi versi un autentico sopruso!.
Per la prima volta vogliamo parlare e sottolineare come alla squadra di Marino

stavolta non gli si può assolutamente rimproverare nulla, nonostante la sconfitta causata dall’unica vera disattenzione difensiva

nel pronti via dopo 34 secondi del primo tempo,

peraltro con una rete subita da calcio d’angolo,

i biancazzurri hanno dominato in lungo ed in largo la gara togliendo solo i primi dieci minuti per aver accusato il duro colpo.
Possiamo contare solo nel primo tempo sei limpide occasioni da rete tra cui un clamoroso palo che per poco con un gioco a carambola sul portiere rosanero,

poteva dare una svolta alla gara, se dovessimo parlare del solito possesso palla voluto costantemente da Marino,

possiamo fare un calcolo che si aggira intorno al 75-89% nel contesto dell’intero match,

dove il Palermo è stato letteralmente schiacciato nella propria metà campo.
Non a caso quattro delle sei occasioni avute nella prima frazione di gara sono state ottenute con Cutolo e Mascara,

ma solo l’imprecisione e forse la fretta di colpire, non hanno portato i frutti sperati, certo che se il Palermo visto domenica sera peraltro al Barbera

davanti al cospetto dei propri tifosi è quello reale nonostante le assenze che c’erano per ambedue le squadre,

allora oltre ad esserci una classifica bugiarda che non rispecchia affatto certi valori,

sottolineiamo che probabilmente tra non molto ci potrebbero essere delle novità sempre a livello di classifica con un Pescara

che può assolutamente riprendersi da tutti gli schiaffi avuti sia per propria colpa e sia per responsabilità altrui.
Si parliamo anche per responsabilità altrui visto che la ripresa non solo a fatto vedere un Pescara molto diverso proteso a giocare ed attaccare sistematicamente,

“basti pensare che la compagine abruzzese sembrava che giocasse in casa mettendo alle corde gli avversari”,

ma con altre occasioni avute e se ne possono contare almeno quattro,

fa discutere molto la rete annullata a Schiavi sempre sugli sviluppi di un calcio d’angolo e su cui un incornata del difensore pescarese

ha visto prima convalidare e poi annullare una splendida rete di potenza sulla quale secondo il direttore di gare pare ci sia stato un fallo di ostruzione dello stesso Schiavi,

cosa che ripetutamente vista alla tv non appare nel modo più assoluto negando la gioia non solo di una bella rete ma anche di un eventuale pareggio

che sarebbe stato molto stretto non solo per i valori espressi in campo ma anche per le vere occasioni da rete non concretizzate contro appena una e mezzo del Palermo arroccato in difesa come vuole la dottrina di Iachini.
Ora però bisognerà ripartire da questa bellissima prova di orgoglio,

e da lì specialmente sotto l’aspetto psicologico come esclama sempre Marino,

la squadra dovrà dare una pronta risposta già a partire dal prossimo impegno casalingo contro il neo promosso Latina dell’ex Jonathas distanziata di appena un punto allenata da Breda

un tecnico di esperienza e arcigno nel suo modo di impostare le proprie squadre.
Bisognerà essere sportivamente molto arrabbiati, cercando di sopperire al meglio anche le lacune

che finora sono state sotto gli occhi di tutti purtroppo in tutti i reparti a partire da quello nevralgico del centrocampo dove si sente la mancanza di un uomo d’ordine che faccia filtro tra i reparti,

e un attacco dove manca il cosiddetto ariete d’area laddove non si può pretendere molto da Maniero il quale finora non ha per nulla deluso ma che di certo non può reggere da solo data l’inesperienza,

un reparto che deve finalizzare e portare punti in classifica, tenendo conto poi di due esperti come Cutolo e Mascara ancora non al meglio della condizione e secondo molti,

non impiegati nei loro ruoli effettivi, aspettando ancora Sforzini il quale sarà sottoposto a visita specialistica in Germania da un luminare che ha già curato casi come il suo,

nella speranza di poterlo recuperare prima possibile per dare una mano tangibile alla squadra aspettando il mercato di gennaio e sul quale la società nonostante il materiale che potrà offrire

non sarà dei migliori ed a prezzi adeguati, dovrà per forza di cose fare più di qualcosa con almeno l’inserimento di tre pedine di spessore,

una per ogni reparto, ma nel frattempo con il Latina con le buone o con le cattive bisognerà riprendere il discorso con i tre punti che da oltre due mesi

manca per dare un leggero respiro ad una classifica che si sta facendo realmente preoccupante senza nascondersi dietro a giustificazioni e recriminazioni.

PESCARA – BARI

Doveva essere la gara del riscatto dopo la deludente prestazione di Varese,

ed invece è stato un autentico tracollo quello visto contro il Bari nella 5° di andata per il Pescara.

La squadra di Marino ha avuto un approccio alla gara quantomeno sufficiente

per cercare di ottenere una vittoria molto preziosa visti i risultati che si sono verificati al di là della vittoria dell’Empoli dell’ex Sarri la quale viaggia a gonfie e vele.

Nonostante gli assenti Rizzo, Brugman, Mascara e l’eterno Sforzini,

si contava e pure molto nel rientro dal primo minuto di Schiavi, Rossi e Politano, e l’innesto di Viviani a centrocampo per far filtro nella posizione di regista al posto dell’infortunato Rizzo.

Approccio nettamente negativo dei biancazzurri contro un Bari in salute grazie alla prima vittoria del campionato ottenuta in casa la scorsa settimana

nonostante i problemi societari, i pugliesi venuti in riva all’Adriatico con l’intento di giocarsela di rimessa consapevoli di poter trovare un Pescara agguerrito,

hanno avuto una buona chiave di lettura sfruttando nella prima possibilità, ogni errore della difesa abruzzese che prima o poi avrebbe commesso.

Il momento decisamente no di diversi giocatori tra i quali Pellizzoli non perfettamente sereno alternando errori con interventi determinanti

“non è del tutto esente da responsabilità nella reter barese in quanto non ha chiamato l’ordine alla difesa”, Capuano

“da valutare le condizioni a seguito di una botta rimediata nel secondo tempo”,

Ragusa impiegato a destra in un ruolo non completamente suo,fa si che da qualche partita non sta giocando a livelli consueti, Cutolo la cui condizione è ancora deficitaria

e non punge davanti alla difesa avversaria sbagliando anche gli schemi più semplici, ne scaturisce una totale confusione specie mentale

ed anche una approssimarsi condizione fisica forse dovuto a carichi di lavoro pesanti.

Fatto sta che così non si va molto lontano e questo se ne sono resi conto un po tutti e sul viso una certa preoccupazione lo hanno manifestato al termine della gara

sia il tecnico Marino e sia il presidente Sebastiani, i quali sono comunque daccordo che il problema è espressamente mentale,

nel senso che molti giocatori credono che il chiamarsi Pescara ed il blasone tecnico fanno si che con aria sufficienza si vincono partite e l’avversario ti teme,

invece cosa evidenziata anche contro il Bari, tutte le squadre che si andranno ad incontrare daranno del filo da torcere comprendo tutti gli spazi,

agendo con agonismo e cercando di sfruttare quelle ripartenze grazie all’offerta di una continua manovra lenta e prevedibile

come quella pescarese sistematicamente concede frequentemente, nonostante il continuo primeggiare nel possesso palla ed in chiare occasioni sotto porta

che però sistematicamente non sfruttate alla fine pesano come macigni e si viene regolarmente puniti come sta avvenendo dalla seconda di campionato

ad ogni minimo errore dovuto a scarsa concentrazione ed a volte da un timore che una squadra costruita per riprovare la scalata alla massima serie non dovrebbe assolutamente avere.

Alberti da par suo ha cercato con la squadra più giovane del campionato di arginare gli attacchi con marcature raddoppiate ed a volte triplicate su ogni singolo possessore di palla pescarese, Polenta e Calderoni infatti hanno reso vita difficile a Maniero e Cutolo, mentre mossa rivelata quantomai azzeccatissima,

l’inserimento in avanti come propulsore centrale quella di Galano autore di una pregevole ma quantomeno regalata rete da parte di una difesa dormiente,

e non si finisce di recriminare che già arriva il turno infrasettimanale dove di sarà un altra gare interna nel serale contro il neopromosso Avellino

e questa volta non si potrà assolutamente sbagliare per non perdere ulteriore terreno con la parte principale della classifica

nonostante siamo alle prime giornate e qualcosa tende già a vedersi,

c’è da fare i conti con l’infermeria e sono da valutare le condizioni di Balzano, Capuano, Maniero per la gara contro l’Avellino oltre hai vari Brugman, Mascara, Rizzo,

mentre per Sforzini ci vorranno almeno altre tre settimane per vederlo ufficialmente in campo, ed a tal proposito chiare ed esaurienti le parole dei due tecnici a fine gara.

Alberti: mi aspettavo una prova importante contro un avversario temibile da parte nostra e se devo trovare un piccolo neo

sicuramente é quello di non aver chiuso la gara prima restando sempre in bilico fino alla fine e faccio i complimenti

ai miei ragazzi che non hanno dimostrato personalità e coraggio che era quello che volevo da loro dato che siamo la squadra più giovane del campionato

e quella di oggi era una tappa importante contro una squadra di spessore e queste vittorie ci crea quell’autostima di cui abbiamo bisogno,

ho dovuto mettere Beltrame come prima punta con Galano in esterna e questo mi serviva per far uscire i centrali di difesa

e su questo ci siamo riusciti attaccandoli alle spalle ma nella gestione delle della palla dobbiamo fare meglio perché nelle ripartenze

sapevamo che il Pescara era una squadra molto temibile ed in qualche circostanza ci ha messo in difficoltà

ma credo che alla fine noi giocando fuori casa, abbiamo costruito molto ed abbiamo dimostrato coraggio e personalità,

dove possiamo arrivare nessuno lo sa ma vogliamo ritagliarci un angolo importante in questo campionato,

di certo non possiamo festeggiare perché già martedì abbiamo un altro test importante contro il Palermo e per il quale dobbiamo già prepararci,

il Pescara secondo me è una squadra costruita molto bene allenata da un tecnico che stimo molto,

non è facile ripartire dopo una retrocessione e qui lo si è fatto con grande entusiasmo e questo è una nota di merito,

ma questo è un campionato molto difficile per tutti e non solo per il Pescara una squadra composta da giovani di prospettiva e giocatori importanti

ed alla lunga i veri valori usciranno tenendo conto che la prima parte della stagione non ancora si può vedere granché

ma  alla distanza sono sicuro che uscirà fuori, noi abbiamo molti giovani di valore che vogliono mettersi in mostra, questo è il nostro principale obiettivo.

Marino: Siamo entrati in campo un po contratti,

poi abbiamo subito questo eurogoal sotto l’incrocio dei pali e lì abbiamo avuto un attimo di sbandamento ed eravamo quasi timorosi a giocare la palla

e la manovra non era veloce anche se abbiamo creato specie nel primo tempo un paio di occasioni con Viviani e Maniero,

abbiamo rischiato subito dopo in un momento di sbandamento ma specie nella prima metà del secondo tempo abbiamo avuto una buona reazione

dove potevamo sicuramente pareggiare,

è chiaro che siamo stati costretti a fare qualche cambio obbligato e certamente abbiamo qualche problema di natura fisica

specie dal fatto che con alcuni giocatori che rientravano dopo un periodo di quasi inattività,

certamente non c’era la necessaria intensità un po in tutti e abbiamo sofferto un po a livello fisico, purtroppo con i cambi che sono stato costretto a fare,

non mi hanno consentito di provare quello che volevo e tenuto conto che ad un certo punto ci siamo dovuti mettere dal punto di vista tattico

con quattro attaccanti e la manovra non è stata abbastanza fluida in quanto non siamo abituati a giocare in una certa maniera e siamo stati costretti a farlo

e poi verso la fine a parte la stanchezza si è fatto male Balzano la manovra non è stata per nulla fluida,

purtroppo in questo momento non ci gira bene e da un certo punto di vista è positivo perché si gioca subito per cercare di reagire e dall’altro canto ce da fare i conti con l’infermeria

e per questo sono un po’ preoccupato, Maniero ha preso una botta alla schiena e poi si dovrà vedere, cambiare modulo?

Ci vogliono i giocatori adatti per farlo ,

abbiamo cambiato nella seconda metà del secondo tempo perché dovevamo recuperare  ed i risultati non sono stati giusti

e se vogliamo essere più accorti ci vogliono i giocatori con quelle caratteristiche ripeto in questo periodo non ci gira niente  anche perché abbiamo qualche giocatore fuori vedi Rizzo

e Brugman ma non perché chi ha giocato non ha fatto il possibile anzi,

ma perché hanno un certo tipo di caratteristiche ed a metà campo ora abbiamo delle difficoltà numericamente che non ci consentono di fare quello che vogliamo,

mi è dispiaciuto ciò che è accaduto nel primo tempo dove eravamo contratti mentre abbiamo reagito nel secondo tempo dove abbiamo giocato e qualche possibilità l’abbiamo avuta,

poi metti gli infortuni ed il cambio modulo abbiamo un po’ improvvisato la manovra laddove abbiamo perso le nostre giocate ma sono preoccupato solo per gli infortuni

e martedì abbiamo una gara in casa dove assolutamente dovremmo riscattarci ma dovrò vedere su chi potrò contare.

Ma ora vediamo le fasi salienti della partita:

Pescara: Pellizzoli, Balzano, Schiavi, Capuano(24 S.T. Cosic), Rossi, Nielsen, Viviani(23 S.T. Piscitella), Ragusa, Politano, Cutolo, Maniero(5 S.T. Vukusic). A disposizione: Pigliacelli, Frascatore, Zauri, Bocchetti, Fornito, Kabashi. All. Marino

Bari: Guarna, Sabelli, Ceppitelli, Polenta, Calderoni, Defendi, De Falco, Sciaudone, Galano(24 S.T. Romizi), Beltrame(12 S.T. Joao Silva), Fedato(6 S.T. Alonso. A disposizione: Pena, Chiosa, Lugo, Vonsakidis, Fossati, Marotta. All. Alberti.

De Falco in cabina di regia compie un errore del centrocampista biancorosso al 6′ a far tremare Guarna: nell’uno contro uno, Maniero cerca di dribbarlo ma il portiere

riesce con i guantoni a toccare il pallone prima che l’attaccante frani a terra reclamando il rigore. L’arbitro Ostinelli indica il corner senza esitazioni. Ancora Pescara in questa prima parte di match: la conclusione di Cutolo al 9′ è bloccata senza troppi problemi da Guarna.

Il primo acuto del Bari è quello decisivo (12′): Galano prende palla sui 40 metri, si accentra ed esplode un sinistro terrificante sul quale Pellizzoli rimane immobile. Bari in vantaggio grazie all’intuizione del suo fantasista, al secondo centro in questo campionato dopo l’inutile gol del 3-2 di Siena allo scadere.

l Pescara non ci sta e prova subito a rimettersi in corsa: il cross di Viviani dalla sinistra trova il colpo di testa di un solissimo Maniero che sciupa un’ottima occasione per impattare. Ma è sempre il Bari a rendersi pericoloso sfiorando il punto dello 0-2: corre il minuto 23 quando Fedato, smarcato in area ottimamente da un filtrante di Beltrame, opta per un cross in area (respinto da Balzano) piuttosto che provare a concludere verso la port.

l copione si ripete 3 minuti dopo grazie a Sciadone, questa volta però sull’out opposto, che cerca e trova Beltrame pronto alla deviazione sotto porta sulla quale Pelizzoli è ben piazzato a copertura del suo palo.

Sull’asse Politano-Cutolo si sviluppa al 34′ la risposta dei padroni di casa: conclusione telefonata dell’attaccante napoletano bloccata agilmente da Guarna. Due minuti dopo a dividere il Pescara dal gol del pareggio è il palo alla sinistra del portiere biancorosso, sul quale si infrange lo splendido calcio piazzato di Viviani dai 25 metri.

La ripresa riprende con gli stessi effettivi del primo tempo ma passano solo 5 minuti ed i due mister decidono di cambiare: dentro Vukusic per Maniero ed, un minuto dopo, Alonso per Fedato.

Si salva il Bari al 10′: il lancio lungo di Viviani smarca Ragusa in piena area di rigore, conclusione di prima intenzione di collo pieno sulla quale Guarna si trova la palla addosso e non ci pensa due volte a mostrare i guantoni.

Due minuti dopo doppia canche per gli abruzzesi ad un passo dal gol dell’1-1: Schiavi impegna severamente Guarna (gran balzo felino per evitare il gol) con un colpo di testa, sulla ribattuta si avventa Politano che vede la sua conclusione respinta dal corpo di Sabelli, prima che si inneschi un pericoloso ping pong risolto da un calcione liberatorio di De Falco.

Il Bari soffre ma stringe i denti con grande spirito di sacrificio: numerosi i corner per il Pescara o i calci piazzati sui quali si creano, di volta in volta, grandi mischie con tutti i giocatori racchiusi in un fazzoletto di 3-4 metri.

Marino tenta il tutto per tutto inserendo Piscitella per Viviani (già entrato al 5′ Vukusic per Maniero), aumentando il numero delle maglie strisciate sulla linea offensiva. Il forcing dei pescaresi è disordinato ma costante, costringendo il centrocampo biancorosso ad abbassare il proprio baricentro per dare una mano alla linea difensiva. Alonso timbra il suo debutto con una conclusione che sibila il palo destro della porta di Guarna prima che De Falco, al 39′, strappi un pallone sulla linea di centrocampo e si involi in campo aperto per il più classico dei contropiede, sparando un destro fuori misura pochi passi prima della linea dell’area di rigore che mostra tutta la stanchezza di una partita tirata fino alla fine.

Si aprono invitanti spazi per i biancorossi e tocca a Sciaudone rendersi pericoloso con un tiro a giro dal limite ed, inpieno recupero, con un diagonale che Pelizzoli respinge di piede. Non bastano 5 minuti di recupero al Pescara per agguantare un Bari sornione e ben organizzato, che riesce a strappare 3 punti importantissimi su un campo difficile contro una pretendente al grande salto.

AL PESCARA IL 2° MEMORIAL PIERMARIO MOROSINI

Il calcio d’Agosto si sa riserva sempre delle sorprese, e quella dell’Adriatico di sicuro non è da meno, un Pescara decisamente tonico con una forma accettabile e decisamente votato all’attacco,

non ha dato scampo ad un Livorno sceso in campo con un quasi “non pervenuto” nella probabile

più brutta gara di questa prima fase di stagione prima degli impegni importanti,

il secco 3 a 1 per gli abruzzesi però non deve lasciare troppe illusioni per una gara fine a se stessa.

Bisognava onorare al meglio la memoria di quell’eccezionale uomo prima e calciatore poi

di nome Piermario Morosini scomparso proprio all’Adriatico nell’Aprile del 2011

durante la gara casalinga Pescara-Livorno dell’era zemaniana accasciandosi improvvisamente a terra dove tra molte polemiche per i fatti successivi all’evento tragico e dopo essere stato trasportato

al nosocomio pescarese e dopo molti tentativi per rianimarlo anche tramite un bypass al Cuore,

lasciava per sempre quella maglia amaranto e chi gli voleva bene per il suo modo semplice e umile

che aveva in una vita già difficile di per se che da adolescente lo perseguitava con la scomparsa dei genitori prima per poi occuparsi da solo di una sorella in grosse difficoltà di salute e per la quale gran parte dei soldi che guadagnava andavano spesi tutti per lei.

Morosini resterà indelebile nella memoria di tutti ed il pubblico pescarese nella voce del tifo organizzato ha più volte durante la gara inneggiato il suo nome tra i consensi ricevuti anche da parte

di una piccola rappresentanza livornese giunta per onorare questo impegno che a Pescar

oramai è diventato un giusto appuntamento annuale ed il cui ricavato andava totalmente devoluto

in beneficenza.

Tornando al commento della gara, evidenziamo un atteggiamento deciso da parte

della compagine di Pasquale Marino intento a colpire appena si fosse presentata l’occasione

con Politano autentica spina nel fianco alla sinistra della difesa amaranto,

e con gli inserimenti dei vari Bjarnason per il quale continua il corteggiamento

da parte della società di Spinelli per averlo con se in serie A, e con Rizzo al centro con Brugman

a dettare il gioco in maniera ottimale cercando sempre l’inserimento delle ali,

le assenze più importanti di Sforzini e di Cutolo onestamente non si sono fatte sentire più di tant

perché in avanti un certo Vukusic ha non solo cercato di affondare anche con trame personali,

ma ha aiutato sistematicamente la squadra tornando indietro e partecipando alle impostazioni

di gioco senza sosta a volte con il classico gioca da sponda che spesso Marino richiede

per dar man forte al centrocampo.

In ogni caso tutti i reparti hanno dimostrato di avere già una intesa e degli equilibri

che però devono essere ben puntellati con l’ausilio delle altre partite che serviranno

per trovare una intesa ed una forma discreta per affrontare il difficile campionato cadetto,

Pelizzoli per gran parte della gare è stato pressoché inoperoso e sul nostro taccuino

segnaliamo solo due occasioni di interventi e determinanti escludendo la rete che ha permesso

di accorciare le distanze nell’unica disattenzione difensiva come lo stesso Pasquale Marino sostiene:

Mi fa piacere a questo punto della preparazione fare risultato, anche se l’impressione

non è definita e varia da partita in partita fino a qui disputata,

abbiamo insistito su un certo tipo di atteggiamento di gioco cercando sempre

di sviluppare la manovra palla a terra, i marcamenti continui con i giocatori dalle ali ai terzini

e posso ritenermi più che soddisfatto per l’impegno che mettono i ragazzi perché

non è facile lavorare con questo caldo, noi contiamo molto su Bjarnason,

ma sappiamo che se viene una società di A diventa difficile trattenerlo poi sta al giocatore

fare delle scelte anche se noi in questa ottica dovremmo stare attenti per scegliere

eventualmente alternative importanti, abbiamo la mancanza di Sforzini che non si sta allenando

da qualche giorno non ha giocato tutte le partite pertanto non essendo in condizione

questo mi dispiace molto per i meccanismi che stiamo cercando di trovare con continuità

cercando con i terzini e le ali di mettere tanti palloni in mezzo per sfruttare al meglio

quelle che sono le sue caratteristiche, e sono molto arrabbiato perché un giocatore della sua stazza

e del suo calibro dovrebbe giocare moltissimo per entrare in condizione e questo

era il momento giusto,purtroppo queste partite non le potrà fare e questo diventa un problema

farlo entrare in condizione per il campionato, non possiamo fare una analogia con Vukusic

le cui caratteristiche sono completamente diverse, è ovvio che in un contesto ognuno

deve fare la sua parte, ma pur con qualità diverse a noi serve tutto, non mi illudo

di questa prestazione e della vittoria, perché vincere aiuta a vincere ma le valutazioni

non si possono fare in questo periodo tenendo conto che ogni squadra ha un suo tipo di lavoro

con caratteristiche di giocatori diversi e dal punto di vista fisico non al massimo

e in certe partite pagano questo scotto, capita a noi come ad ognuno anche noi stavamo lavorando

molto e le gambe non andavano, ora stiamo migliorando molto dal punto di vista fisico

e speriamo di arrivare all’inizio del campionato nel miglior modo possibile,

stiamo valutando diverse situazioni e soluzioni, in mezzo al campo non siamo mesi male,

abbiamo una rosa molto folta e vediamo cosa nel caso se può uscire qualcosa,

in questo momento non possiamo parlare di mercato e dobbiamo vedere prima alcune situazioni

con diversi giocatori tipo Vukusic e Jhonatas come si svilupperanno e poi nel caso

vedere in entrata cosa fare.

Il Livorno brutto per essere vero, non è possibile a venti giorni dall’inizio del campionato

avere una forma precaria e pesantezza estrema nelle gambe,

gente dal calibro di Luci, Paulinho, Dionisi, Belinghieri e Schiattarella

dovrebbero dare ampie garanzie, invece no solo hanno deluso le aspettative anche del tecnico,

ma il campanello d’allarme suona prepotentemente perché il campionato di serie A

non perdona e di questo l’avversario di fronte cioè il Pescara, può dare un grande esempio

da non eguagliare ma come lo stesso allenatore ex Pescara “da giocatore” Davide Nicola

esordisce in sala stampa affermando: Non era questo il contesto giusto per il Memorial Morosini,

ho visto i ragazzi da due giorni un po strani, e qualcuno era un po più distratto,

questa è una situazione che devo valutare rispetto alla partita, e per la stessa c’ è poco da dire

nel senso che nel primo tempo abbiamo fatto molto male un po tutte le cose e questo

mi fa ancor di più venire la voglia di giocare più partite possibili perché sappiamo

che nel contesto in cui saremo non sarà assolutamente facile ed abbiamo ancora

un margine di tempo in cui bisogna ben rodarsi ed in cui bisogna capire molte cose,

integrare dei giocatori e capire cosa ci manca ancora, però dobbiamo fare in fretta

perché coppa Italia e campionato sono alle porte,

il secondo tempo abbiamo fatto qualcosa di più ma secondo me a livello di coralità di gioco

ha fatto meglio il Pescara anche se le cose buone poi fatte da parte nostra

sono state decisamente poche, sulla rete del vantaggio Bernardini o i terzini

se hanno avuto delle incertezze non mi interessa niente,

ma le due reti di Ragusa molto belle e dobbiamo dare merito agli avversari

anche se siamo stati un pochettino molli noi e devo capire le origini di certe situazioni

nel momento in cui lavoriamo molto e metto sul conto di fare ottime partite

ma in questo periodo capita di tutto come stasera anche se a me non interessa il risultato

in se stesso ma le cose che facciamo per arrivare al risultato, se dipendesse da me

io giocherei tutti i giorni fino all’inizio del campionato perché mi interessa capire

cosa ci manca ancora e quali reali valori abbiamo tenendo conto che la categoria

che andremo a fare è tutta un altra cosa rispetto alla B e dobbiamo subito capire questo

altrimenti gli schiaffoni sono dietro l’angolo e non credo assolutamente che dipenda

dai carichi di lavoro perché ci alleniamo da un mese e mezzo,

ma credo che stasera sia stata una questione mentale da come ho potuto vedere da alcuni giocatori.

Una nota cabalistica, lo scorso anno il Livorno si aggiudicò ai rigori il primo Memorial Morosini

e fu promosso in serie A mentre il Pescara retrocesse in B,

quest’anno situazione inversa a favore degli adriatici nell’arco dei novanta minuti

Chissà che non sia di buon auspicio?

Ovviamente scongiuri a parte per i toscani, vediamo le fasi salienti della gara.

Pescara:

Pellizzoli,

Balzano (15′ Balzano),

Rossi (15′ st Cosic),

Rizzo (36′ st Zuparic),

Schiavi (15′ st Frascatore),

Capuano (15′ st Bocchetti),

Politano (1′ st Ragusa),

Bjarnason (35′ Fornito),

Vukusic (15′ st Nielsen),

Brugman (15′ st Maniero),

Piscitella (20′ st Di Francesco).

In panchina: Pigliacelli.

All. Marino

Livorno:

Bardi (1′ st Mazzoni)

Valentini,

Lambrughi (1′ st Gemiti),

Greco (30′ st Moscati),

Bernardini (1′ st Ceccherini)

Emerson (28′ st Decarli),

Belingheri (1′ st Piccini)

Dionisi (32′ st Murillo),

Paulinho (32′ st Biasci),

Luci (21′ st Benassi),

Schiattarella (35′ st Bartolini).

In panchina:  Cipriani, Diana.

All. Nicola

Al 12 P.T.

Vukusic non concretizza un pasticcio della difesa del Livorno

su una sua volata personale verso l’area di rigore..

Al 31 P.T.

Il Pescara si porta in vantaggio: Dagli sviluppi di un fallo laterale, Vukusic fa da sponda per Rizzo che si incunea in area di rigore e trafigge il portiere avversario.

Al 44 P.T.

Pelizzoli salva su Dionisi e sulla ribattuta Paulinho spara alto, le squadre vanno a riposo con il punteggio di 1-0.

Al 25” del S.T. Il Pescara raddoppia con  Ragusa da poco entrato al posto di Politano, con un colpo di tacco trafigge il portiere amaranto.

Al 4 S.T. Ragusa firma il 3-0 con un destro imprendibile dal limite dell’area in una azione solitaria.

Al 10 S.T. Il Livorno accorcia le distanze con Dionisi, siglando il 3-1, su un rimpallo mal gestito dalla difesa biancoazzurra a tu per tu con l’incolpevole Pelizzoli.

Da Domenica 11 Agosto dopo la breve tourné in Spagna il Pescara inizierà a fare sul serio

ed affronterà all’Adriatico nel secondo turno di coppa Italia il Pordenone

che ha sconfitto in trasferta per 2 a 0 la Nocerina.